Una nuova governance europea è necessaria per rispondere alle pressioni dell’ambiente. E’ questa la conclusione dell’ultimo rapporto pubblicato dall’Agenzia Europea per l’Ambiente (EEA) dal titolo Global Governance: the Rise of the Non-State Actors. Il rapporto descrive il ruolo delle associazioni non governative e delle organizzazioni scientifiche che risultano sempre più coinvolte. Un dato significativo di questa importanza è rappresentato dal numero di associazioni consultate dall’ONU nei vari processi negoziali: dalle 700 organizzazioni di Rio 1992 si è passati alle 3.200 ad un anno dalla ricorrenza di Rio +20, prossimo summit mondiale che dovrà riconsiderare l’importanza dei modelli di governance multi-livello e multi-stakeholder.
















