Archivio per categorie: Smartcity

La Volvo realizza una App per ridurre la carbon footprint

Un’applicazione realizzata dagli impiegati della Volvo per ridurre l’impatto dei viaggi casa lavoro ha vinto un premio in Svezia ed inizia ad essere utilizzata da città come Goteborg e San Francisco.
L’applicazione per iPhone che ha un robusto collegamento con i vari social network permette di conoscere l’opzione più efficiente per gli spostamenti da e per l’ufficio.

Apparentemente poco più di un giochino ? No, se si pensa che i dati che si possono trasmettere possono essere rielaborati da pianificatori urbani e mobility manager.

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Una strategia green per Glasgow

Glasgow Tolbooth Steeple, Trongate, Glasgow Cr...

Image via Wikipedia

 

Secondo un articolo apparso sul sito internet dell’Università di Strathclyde, la città di Glasgow, in Scozia, sta per diventare ancora più verde grazie ad un progetto che mira a ridurre le emissioni di CO2 e a rispondere ai futuri bisogni energetici della città. Sustainable Glasgow, un consorzio di cui fanno parte l’Università di Strathclyde e il comune di Glasgow, ha annunciato la pubblicazione di un rapporto che presenta i progetti futuri della città che la renderanno, nei prossimi dieci anni, una delle più ecologiche d’Europa. La redazione di questo rapporto, il primo di questo tipo nell’ambito dello sviluppo sostenibile, segna un punto importante ad uno studio durato un anno e condotto dall’Università di Strathclyde. La strategia adottata dalla città dovrebbe permetterle di ridurre le emissioni CO2 del 30% nel corso dei prossimi dieci anni e porterà inoltre alla creazione di nuovi posti di lavoro. Per la realizzazione di tali progetti in materia di energia, sono previsti 1,5 miliardi di sterline (1,65 miliardi di euro) provenienti soprattutto dal settore privato.

Nel rapporto sono previsti, tra gli altri progetti, la realizzazione di sistemi di trasformazione in biogas delle acque usate e dei rifiuti comunali, la creazione di superfici boschive urbane, un uso sempre maggiore di combustibili ecologi e veicoli elettrici, l’eliminazione progressiva del riscaldamento elettrico, a carbone e a gasolio. Si tratta di un’ambiziosa iniziativa che vedrà collaborare settore pubblico, settore privato e comunità locali, al fine di rendere sempre più ecologica la città di Glasgow, già soprannominata “Dear Green Place”.

(Fonte: ANCI Ricerche)

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La prima autostrada dell’idrogeno è in Galles

Al fine di ridurre le emissioni dannose prodotte dal settore dei trasporti, il governo britannico vuole incentivare lo sviluppo delle tecnologie relative ai carburanti alternativi. C’è l’intenzione di creare una Low Carbon Economic Area (Lcea) dedicata all’idrogeno e guidata dal sud del Galles, in stretta collaborazione con il sud-ovest del paese e di realizzare un’autostrada dell’idrogeno provvista di stazioni di rifornimento per le vetture a emissioni zero, lungo l’arteria M4. “L’idrogeno offre grandi opportunità in termini di basse emissioni di carbonio e vogliamo che il Regno Unito sia in prima linea”, ha dichiarato il segretario agli Affari di Stato Mandelson.

L’attribuzione della denominazione Lcea farà del Galles la zona di maggiore concentrazione di progetti per lo sviluppo di queste nuove tecnologie. Si sta inoltre studiando un piano di incentivi per accelerare la crescita del settore dei combustibili alternativi e c’è la volontà di sensibilizzare le persone all’uso del trasporto pubblico.

In accordo con le maggiori case automobilistiche del Galles si sta cercando anche di spronare il settore del trasporto privato a favore dei mezzi non inquinanti, con un contributo statale di 500mila sterline destinato agli impianti di ricarica delle vetture elettriche e di rifornimento per i mezzi ad idrogeno, gas e metano posizionati lungo l’autostrada M4, che percorre una vasta area del Galles, con la previsione di estendere la rete di rifornimento alla città di Londra e nelle Midlands.

(Fonte: ANCI Ricerche)

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San Paolo bianca per combattere il cambiamento climatico

Il consiglio comunale della città di San Paolo ha approvato all’unanimità il disegno di legge che prevede nuove costruzioni con tetti rigorosamente bianchi, al fine di combattere il riscaldamento climatico e di risparmiare la maggior quantità possibile di energia. Uno dei primi vantaggi di questo provvedimento è infatti la diminuzione dell’uso di climatizzatori, che consumano quantità eccessive di energia elettrica. Il bianco è il colore che assorbe meno raggi solari, riflettendoli e respingendoli, e contribuisce a combattere la canicola estiva che opprime la città brasiliana. Inoltre, una copertura bianca ha un ciclo di vita maggiore, poiché le alte temperature tendono a rovinare i tetti, già soggetti all’usura del tempo. Il provvedimento dovrà essere votato per una seconda volta, in seduta plenaria, prima di diventare ufficiale ed essere applicato. L’idea è difesa e portata avanti da più di tre anni, dall’Ong Green Building Council Brasil, che ha finanziato gli studi in materia ed ha lanciato la campagna mediatica intitolata One Degree Less. Con una superficie di almeno il 25% ricoperta da tetti bianchi, questo provvedimento rappresenta una soluzione efficace per ridurre il riscaldamento climatico della metropoli. I ricercatori sostengono questo progetto ma sottolineano che per svilupparlo al meglio dovranno essere presi in considerazione anche altri fattori, come i materiali utilizzati nella costruzione dei tetti.

(Fonte: Fondazione ANCI Ricerche)

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Il metro di Madrid alimentato con la geotermia

Palace of Communications

Image via Wikipedia

L’amministrazione madrilena punta sulla sostenibilità nel settore dei trasporti ed avvierà un progetto per utilizzare l’energia geotermica nella climatizzazione della metropolitana della capitale spagnola, finanziato dal Ministero dei Trasporti con un investimento di 700mila euro. L’intervento permetterà di risparmiare fino al 75 per cento di energia e di ridurre del 50 per cento le emissioni di CO2. La stazione della metro di Pacifico a Madrid si trasformerà nella prima stazione capace di generare energia per la climatizzazione grazie ad un sistema di scambio energetico basato sulla geotermia. Realizzerà questo progetto la società spagnola Sensus, specializzata in tecnologie del settore energetico. Nella metropolitana si produce un riscaldamento dovuto al calore disperso dai motori, dai sistemi frenanti dei treni e dagli impianti di illuminazione, nonché al calore corporeo dei passeggeri. Parte di questo calore viene ceduto al sottosuolo che, trattenendolo, aumenta così la sua temperatura naturale, un po’ come avviene in una grotta, dove si mantiene una temperatura costante e fresca. Grazie all’applicazione di sistemi di sfruttamento del calore geotermico si è riusciti a utilizzare il sottosuolo come fonte di calore in inverno e come dissipatore termico in estate.

Per ottimizzare lo scambio di calore è stata installata una pompa collegata a un sistema di tubazioni sotterranee inserite nel terreno a una profondità media di 145 metri e all’interno di un fluido, in questo caso l’acqua, che facilita lo scambio di energia. Questo progetto verrà poi esteso ad altre stazioni della metropolitana, insieme ad altri importanti interventi sul risparmio energetico come per esempio l’installazione di accumulatori sui treni per recuperare parte dell’energia prodotta in frenata.

(Fonte: Fondazione ANCI Ricerche)

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