Scusate l’assenza di tappezzeria, i pacchi da sballare e la polvere. Questo blog era una vecchia idea in sospeso da qualche mese. L’ho abbandonata sotto le elezioni regionali per cause più importanti …e dopo sapete come sono andate le cose. I miei amici italiani hanno subito tempestato il mio cellulare e la mia mail per sapere “come andava” in tutto quel verde. Oggi, dopo una settimana abbastanza dura, posso dire che mi aggrappo a qualche segnale positivo soprattutto grazie al fatto che ho vinto la mia proverbiale pigrizia e sono andato a partecipare all’iniziativa andiamoOltre promossa da Pippo Civati.
Bene, ho deciso che nonostante il bianco da dare (cosa volete che tinga di verde anche il blog ?!) la cucina fosse pronta per avviare il primo pasto caldo.
Come prima cena accontentatevi di due toast.
Sabato è stata una giornata di “aria pulita” ed incoraggiante. Innanzitutto perché, dopo anni di scarse frequentazioni milanesi, la prima persona che ho incontrato al Circolo Bellezza è Maria B. la persona che mi ha dato la prima opportunità lavorativa e che mi ha aperto un mondo nuovo di pensare e lavorare. Insomma vedere in quest’occasione una persona che ne ha viste di vicende politiche nella sua vita – e con che lenti di ingrandimento – mi ha riempito di fiducia.
A Milano c’era una sala gremita di facce giovani e “diversamente giovani” animate dalla voglia di fare politica, di discutere in maniera positiva i nodi del partito da affrontare, senza darsi troppe martellate sugli attributi. Insomma il segretario non si discute ma siccome c’e’ da costruire una casa democratica non bisognerebbe dare troppo retta agli urbanisti che discutono sulla forma urbana: al più serve un bravo architetto e qualche operaio per dare un tetto che ripari dalle prime piogge.
L’architetto – Pippo – è quello giusto e se ci facessero lavorare in pace per tre mesi una casa di classe energetica A++ la riusciremmo tranquillamente a fare. Un prototipo, da aprire al pubblico (e a Bersani) per far capire che alla fine questa casa è molto più vivibile delle due vecchie abitazioni che abbiamo venduto qualche anno fa.
Due flash. Ho apprezzato molto la concretezza milanese di Maiorino – capogruppo PD a Milano – che ha detto chiaramente che quando parti da -20 o giù di li sull’avversario forse la tattica migliore non è comprare uno stopper decente – l’UDC – ma cambiare modulo e al più far esordire il giovane gracilino che hai in panca (scusate ma sono calcisticamente influenzato dalla storia di Messi raccontata ieri da Saviano). Forse così il pubblico si entusiasma (leggasi gli astenuti al voto) e magari si segna in contropiede. Altro che pali…
Un altro gol potrebbe venire se marchi bene il regista avversario, cioè se smonti il gioco correttamente senza falli – senza la spocchia di dire sei un razzista o un troglodita – ma facendogli sbagliare l’assist. Ilda Curti ha dimostrato nel suo intervento di saperci fare (su interpretazioni più elaborate rimando ad un post di Briguglia, molto più acuto di me) e di avere molti argomenti sul tema integrazione ma mi ha lasciato l’amaro in bocca quella sua affermazione che nessun circolo o struttura di partito gli chiede di partecipare alla costruzione di una nuova politica sul tema dell’immigrazione. Il Chiamparino è un bravo sindaco ma non ha allevato grandi personaggi nelle sue giunte. Due eccezioni ci sono: Tricarico e Curti. Almeno a Torino tra buste di plastica bandite e Porta Palazzo rigenerata abbiamo materiale per una nuova pedagogia politica.
Centravanti e mediano e risolviamo il problema dei pali.
Vado ad imbiancare il blog












