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L’Agenzia Europea per l’Ambiente apre un forum ambientale per i cittadini europei

L’Agenzia Europea per l’Ambiente (EEA) continua nel suo sforzo di fornire più canali di comunicazione con i cittadini europei.

European Economic Area (EEA)

Image via Wikipedia

Dopo aver aperto propri canali sui principali social network ha deciso di inaugurare pochi giorni fa un vero e proprio forum ambientale europeo dove è possibile ottenere chiarimenti sui principali temi ambientali.

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Il metro di Madrid alimentato con la geotermia

Palace of Communications

Image via Wikipedia

L’amministrazione madrilena punta sulla sostenibilità nel settore dei trasporti ed avvierà un progetto per utilizzare l’energia geotermica nella climatizzazione della metropolitana della capitale spagnola, finanziato dal Ministero dei Trasporti con un investimento di 700mila euro. L’intervento permetterà di risparmiare fino al 75 per cento di energia e di ridurre del 50 per cento le emissioni di CO2. La stazione della metro di Pacifico a Madrid si trasformerà nella prima stazione capace di generare energia per la climatizzazione grazie ad un sistema di scambio energetico basato sulla geotermia. Realizzerà questo progetto la società spagnola Sensus, specializzata in tecnologie del settore energetico. Nella metropolitana si produce un riscaldamento dovuto al calore disperso dai motori, dai sistemi frenanti dei treni e dagli impianti di illuminazione, nonché al calore corporeo dei passeggeri. Parte di questo calore viene ceduto al sottosuolo che, trattenendolo, aumenta così la sua temperatura naturale, un po’ come avviene in una grotta, dove si mantiene una temperatura costante e fresca. Grazie all’applicazione di sistemi di sfruttamento del calore geotermico si è riusciti a utilizzare il sottosuolo come fonte di calore in inverno e come dissipatore termico in estate.

Per ottimizzare lo scambio di calore è stata installata una pompa collegata a un sistema di tubazioni sotterranee inserite nel terreno a una profondità media di 145 metri e all’interno di un fluido, in questo caso l’acqua, che facilita lo scambio di energia. Questo progetto verrà poi esteso ad altre stazioni della metropolitana, insieme ad altri importanti interventi sul risparmio energetico come per esempio l’installazione di accumulatori sui treni per recuperare parte dell’energia prodotta in frenata.

(Fonte: Fondazione ANCI Ricerche)

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Mappeelettorali.it: quando google maps sposa la politica

La passione per le mappe e per il cosidetto geomashup raggiunge anche le sfere della politica.

Fino a questo momento non avevo mai incontrato esperienze di mapping politico tranne quelle realizzate a fine informativo a pochi giorni dalle elezioni o dalle primarie (su questo sito ne abbiamo parlato nei mesi scorsi).

Il panorama della raccolta dei dati elettorali e della loro fruizione è molto variegato. Il Comune di Torino per esempio pubblica i dati sul servizio “MappaTO” entro 24 ore dalla chiusura dei seggi con un’informazione  che arriva fino alle preferenze di lista per ciascun seggio.

La novità degli ultimi giorni è che sono venuto a conoscenza tramite una richiesta di aiuto in una mailinglist di appassionati di GIS di un tentativo di un ragazzo sardo che sta tentando di mettere in linea i dati dell’ultima tornata elettorale.

Mappeelettorali.it utilizza tecnicamente alcune funzionalità di google come Fusion Table e le Api charts ormai alla portata di tutti. Il problema maggiore è trovare i dati sezione per sezioni e renderli compatibili (il cosidetto “data-scraping”) con i formati standard (csv, xls, geo-rss e simili).

Da qualche mese sto studiando le potenzialità delle Fusion Tables che ampliano di molto le funzionalità di mapping di Google documenti di cui ho parlato in precedenti post.

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Nuova pubblicazione: Politiche per l’ambiente (UTET)

E’ stato pubblicato di recente per UTET Università il manuale “Politiche per l’ambiente. Dalla Natura al territorio” a cura di Marco Bagliani ed Egidio Dansero.

Si tratta della seconda edizione di uno dei primi manuali sulle politiche ambientali che a metà degli anni novanta formarono generazioni di studenti e tecnici su temi nuovi come gli indicatori ambientali, le valutazioni di impatto ambientale e l’ecogestione. La prima edizione fu promossa dalla geografa Anna Segre una delle prime studiose della materia e conteneva preziosi contributi di professori come Zeppetella ormai scomparsi.

All’epoca questo manuale mi aprì un settore inesplorato durante gli anni universitari e da questa lettura e dall’incontro di persone straordinarie come Egidio Dansero ho deciso di intraprendere la professione di economista ambientale.

In questa edizione c’è un mio contributo sugli attori delle politiche ambientali e sugli strumenti volontari.

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Sensibilizzazione #2: Operazione Trashware

Il ciclo di vita dei prodotti informatici è spesso sottovalutato. Il mercato alimenta sempre continue domande di gadget elettronici.
L’esempio più classico è quello dell’azienda di Steve Job che ogni anno introduce una nuova versione dei suoi nuovi prodotti informatici. I fanatici della mela, appena subodorano l’uscita del nuovo, mettono sistematicamente in vendita il prodotto dell’anno, a scapito anche di un’ottima fattura che in genere garantisce una tenuta del cospicuo investimento iniziale.

Confesso che anche il sottoscritto è affascinato dalla “mela peccatrice” ma, nel mentre, il suo vecchio portatile del 2003 con un semplice pentium ha riacquisito la sua dignità e operatività grazie a linux. Una volta una radio in casa durava decenni, non capisco perché si cambi un pc ogni quattro.

Quanti di noi però mentre pensano all’ennesimo “i-core” sullo scaffale conoscono gli impatti reali sull’ambiente di queste scelte di consumo ?

In occasione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti come Arpa Piemonte abbiamo riflettuto sull’opportunità di cedere all’associazione Officina Informatica Libera quaranta personal computer e accessori ritenuti obsoleti per le attivita’ istituzionale. L’associazione beneficiaria è  impegnata da anni in Piemonte nel campo della promozione dell’informatica libera attraverso il riutilizzo di materiale informatico obsoleto realizzando aule informatiche in progetti di cooperazione internazionali e di riduzione del digital divide.
L’iniziativa ha preso piede come prassi amministrativa garantendo anche una formattazione delle memorie di massa ai sensi delle disposizioni sulla privacy, e in questo mese altri novanta pc e monitor sono stati recuperati a nuova vita.
Su queste macchine viene istallato come sistema operativo Ubuntu che funziona benissimo per i pensionati che lo utilizzano prima nei corsi SPI CGIL e poi a casa.
Per l’occasione con OIL abbiamo realizzato un video che cerca di sensibilizzare sul tema.

E’ proprio il caso di una logica vincente per tutti gli attori in gioco: la pubblica amministrazione risparmia i soldi dello smaltimento, chi non può ha l’occasione di alfabetizzarsi informaticamente, e il comune risparmia metri cubi di discarica. L’anello debole è l’approccio volontario delle aziende che donano e delle persone che dedicano gratuitamente il proprio tempo a questa operazione.
Questo ciclo virtuoso merita di ampliarsi: basterebbe una modifica del regolamento comunale sulla raccolta dei rifiuti che obblighi le aziende e le pubbliche amministrazioni di medio-grande dimensione a donare i pc dismessi (su un’azienda di 400 occupati normalmente si assiste ad una dismissione di 30 pc all’anno) e molte scuole e centri per gli anziani avrebbero aule informatiche adatte ai loro scopi.

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How-to:Social Maps interattive con google maps

Ogni tanto riprendo le mie vecchie passioni come quella relativa alle carte geografiche.
Non sono un esperto cartografo e conosco abbastanza elementarmente i gis ma questo nell’epoca del cloud computing è un punto a favore.

Alcune nuove funzionalità di google possono essere utili per raccogliere informazioni geografiche tramite un sito internet e vederle subito su una mappa stile google maps.

Esistono soluzioni più professsionali che richiedono di studiare un pò di MySql e PHP invece per risolvere più semplicemente il problema ho cercato tra i vari gadget di google documenti che fornisce già tutto il necessario.

Tutto quello che di cui si ha bisogno è un account di google.

Il risultato finale di quello che andremo a creare è disponibile qui

Per ottenere il risultato utilizzeremo le seguenti funzionalità:

-google form (che permette di realizzare dei form per raccogliere dati di qualsiasi tipo)
-google spreadsheet (un foglio di calcolo)
-gadget map (che permette di leggere i dati di google spreadsheet e realizzare una mappa)

Passo 1: Per prima cosa occorre realizzare un form (o modulo) all’interno di google spreadscheet.

Nel form inserite alcune domande di esempio ma non dimenticatevi una domanda sull’indirizzo
da inserire nel formato classico di google maps (indirizzo civico, città, stato)

Quando salverete il form vi troverete in un file excel che contiene, separate per colonna, le varie domande

Passo 2: Realizzare la mappa

Sempre da google spreadsheet, andate in:

inserisci>gadget>mappe

e aggiungete la funzionalità Mappa (Maps)

Si aprirà una schermata “Impostazioni gadget”.

In dati selezionate la colonna contenente gli indirizzi.

Date un titolo alla mappa e assicuratevi che l’ultima colonna (spuntante la domanda) contenga le informazioni che volete escano sulla mappa sottoforma di etichetta.

Vi comparirà una mappa all’interno del foglio di lavoro.

Andando in alto a sinistra sul titolo della mappa si apre un menù a tendina che può modificare alcune impostazioni.

Personalmente suggerisco di spostare la mappa su un altro foglio con l’ultima opzione.

Passo 3: Inserimento di prova dei primi dati

A questo punto popolate il vostro foglio excel tramite form o direttamente e assicuratevi che la colonna indirizzi comprenda tutte le righe dei dati inseriti.

Una volta che avrete inserito qualche dato vedrete che la vostra mappa si riempirà di palloni.

Passo 4: A questo punto pubblichiamo la mappa e il form su un sito web.

Per la mappa basta andare in alto a destra nel menù già citato e scegliere pubblica gadget.

Copiate tutto il codice che compare e incollatelo nella vostra pagina web (o sul vostro blog poco importa).

Se volete fare la stessa cosa per il form per permettere agli utenti di segnalare altri punti dobbiamo ripetere l’operazione.

Andate nel vostro foglio di calcolo nel menu modulo e scegliete “incorpora modulo in pagina web”

Comparirà un codice html da incorporare nella vostra pagina web.

Fatto!

Per chi volesse vedere il file che genera tutto questo è disponibile qui

L’aggiornamento dei dati inseriti sul vostro sito è abbastanza immediata. Se volete fare prove in tempo reale vi consiglio di cancellare la cronologia del vostro browser e aggiornare la pagina. Generalmente nel giro di pochi minuti avrete i nuovi punti appena inseriti.

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Esperimenti di geo-mashup

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Sensibilizzazione #1:Controllo delle biciclette dei dipendenti

Lunedi si è aperta ufficialmente la Settimana UNESCO dell’Educazione Sostenibile quest’anno dedicata ai temi della mobilità.

L’iniziativa ha riscosso un interessante successo ed il calendario delle iniziative ancora in corso offre molti spunti.

Come ente pubblico abbiamo aderito predisponendo un piccolo banchetto con materiale relativo ai servizi di bike sharing della Città di Torino, all’utilizzo corretto della bici in ambito urbano e alla promozione di un uso corretto ed ecologico delle autovetture.

Ai vari accessi del garage aziendale sono stati collocati manifesti tipo questo.

Ho inoltre curato personalmente anche un pannello Mobilitiamo la sostenibilità dove si indicano tutte le politiche di mobilità sostenibile dell’Ente.

L’esperienza più simpatica però è stata ieri quando abbiamo concordato con una ciclofficina vicino all’Ente – Ciclobus – un controllo delle biciclette dei dipendenti.  L’idea mi è venuta in mente leggendo su internet un’analoga iniziativa della Regione Emilia Romagna in occasione del Car Free City di settembre.

Il tempo inclemente (pioggia) ha fatto sì che solo una dozzina di impavidi ciclisti abbiano raggiunto il posto di lavoro in bici (io ho dovuto testare il mio poncho) e abbiano richiesto il controllo.

L’interesse però è stato tanto tra i colleghi che, incuriositi, si fermavano all’uscita da lavoro.

Un’iniziativa a costo zero per l’Ente che replicheremo sicuramente in primavera.

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Terra madre 2010 riduce ancora il proprio impatto ambientale

Terra Madre 2008 Opening Ceremonies
Image by Andy Ciordia via Flickr

E’ possibile ridurre l’impatto ambientale di eventi e fiere. Lo psicologo Goleman parlerebbe di una bella dimostrazione di intelligenza ecologica a proposito delle nuove iniziative di Slowfood in occasione della prossima edizione.
Anche la passata edizione di Terra Madre si era caratterizzata per un forte impegno a ridurre gli impatti ambientali ma la prossima edizione è un vero e proprio showcase di soluzioni che dovrebbero essere adottati non solo da chi organizza eventi ma anche a chi gestisce le catene della grande distribuzione visto le soluzioni adottate in materia di riduzione di imballi e di pallet.

Ecco le linee guida del progetto di Slowfood

Utilizzo di materiali eco-sostenibili per allestimento e supporti grafici

Allungamento del ciclo di vita dei materiali per allestimento e grafica

Raccolta differenziata e valorizzazione dei rifiuti

Valorizzazione di imballaggi attraverso la promozione di nuovi modelli di consumo

Utilizzo di componenti biodegradabili e compostabili

Riduzione del fabbisogno energetico

Riduzione dei supporti cartacei

Massimizzazione dell’efficienza del trasporto

Recupero delle derrate alimentari

Erogazione di acqua sfusa

Compensazione delle emissioni di CO2 non evitate

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L’indice di impronta ecologica 2010

Ci stiamo mangiando il pianeta. Questo è il dato che emerge dall’ultimo rapporto del Global Footprint Network che utilizza l’indice dell’impronta ecologica per analizzare il surplus e molto spesso il deficit di risorse ambientali per persone.

Il rapporto raccoglie numerose informazioni su tutti i paesi del mondo e non c’e’ diagramma più esplicito di questo per dimostrare un declino non solo economico e sociale ma soprattutto ambientale nel nostro Paese.

Sarà possibile un’inversione di tendenza ? Gli scienzati propongono due scenari al 2050 e chiedono subito interventi drastici per interropere una crescita esponenziale.

Intanto oggi 13 ottobre – sempre secondo il GFN -  a livello mondiale abbiamo sforato il “budget annuale” di risorse natuali. Siamo al 122% e ogni giorno il debito cresce.

L’urgenza di una presa di coscienza collettiva su questi temi ha spinto gli scienziati a utilizzare nuovi strumenti di comunicazione come il seguente diagramma interattivo.

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Sono fuori dal tunnel e sono sbucato a Milano

Scusate l’assenza di tappezzeria, i pacchi da sballare e la polvere. Questo blog era una vecchia idea in sospeso da qualche mese. L’ho abbandonata sotto le elezioni regionali per cause più importanti …e dopo sapete come sono andate le cose. I miei amici italiani  hanno subito tempestato il mio cellulare e la mia mail per sapere “come andava” in tutto quel verde. Oggi, dopo una settimana abbastanza dura, posso dire che mi aggrappo a qualche segnale positivo soprattutto grazie al fatto che ho vinto la mia proverbiale pigrizia e sono andato a partecipare all’iniziativa andiamoOltre promossa da Pippo Civati.

Bene, ho deciso che nonostante il bianco da dare (cosa volete che tinga di verde anche il blog ?!) la cucina fosse pronta per avviare il primo pasto caldo.

Come prima cena accontentatevi di due toast.

Sabato è stata una giornata di “aria pulita” ed incoraggiante. Innanzitutto perché, dopo anni di scarse frequentazioni milanesi, la prima persona che ho incontrato al Circolo Bellezza è Maria B. la persona che mi ha dato la prima opportunità lavorativa e che mi ha aperto un mondo nuovo di pensare e lavorare. Insomma vedere in quest’occasione una persona che ne ha viste di vicende politiche nella sua vita – e con che lenti di ingrandimento – mi ha riempito di fiducia.

A Milano c’era una sala gremita di facce giovani e “diversamente giovani” animate dalla voglia di fare politica, di discutere in maniera positiva i nodi del partito da affrontare, senza darsi troppe martellate sugli attributi. Insomma il segretario non si discute ma siccome c’e’ da costruire una casa democratica non bisognerebbe dare troppo retta agli urbanisti che discutono sulla forma urbana:  al più serve un bravo architetto e qualche operaio per dare un tetto che ripari dalle prime piogge.

L’architetto – Pippo – è quello giusto e se ci facessero lavorare in pace per tre mesi una casa di classe energetica A++ la riusciremmo tranquillamente a fare. Un prototipo, da aprire al pubblico (e a Bersani) per far capire che alla fine questa casa è molto più vivibile delle due vecchie abitazioni che abbiamo venduto qualche anno fa.

Due flash. Ho apprezzato molto la concretezza milanese di Maiorino – capogruppo PD a Milano – che ha detto chiaramente che quando parti da -20 o giù di li sull’avversario forse la tattica migliore non è comprare uno stopper decente – l’UDC – ma cambiare modulo e al più far esordire il giovane gracilino che hai in panca (scusate ma sono calcisticamente influenzato dalla storia di Messi raccontata ieri da Saviano). Forse così  il pubblico si entusiasma (leggasi gli astenuti al voto) e magari si segna in contropiede. Altro che pali…

Un altro gol potrebbe venire se marchi bene il regista avversario, cioè se smonti il gioco correttamente senza falli –  senza la spocchia di dire sei un razzista o un troglodita – ma facendogli sbagliare l’assist. Ilda Curti ha dimostrato nel suo intervento di saperci fare (su interpretazioni più elaborate rimando ad un post di Briguglia, molto più acuto di me) e di avere molti argomenti sul tema integrazione ma mi ha lasciato l’amaro in bocca quella sua affermazione che nessun circolo o struttura di partito gli chiede di partecipare alla costruzione di una nuova politica sul tema dell’immigrazione. Il Chiamparino è un bravo sindaco ma non ha allevato grandi personaggi nelle sue giunte. Due eccezioni ci sono: Tricarico e Curti.  Almeno a Torino tra buste di plastica bandite e Porta Palazzo rigenerata abbiamo materiale per una nuova pedagogia politica.

Centravanti e mediano e risolviamo il problema dei pali.

Vado ad imbiancare il blog

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